In questi primi giorni di freddo novembrino il tranquillo ménage familiare è stato sconvolto dall'arrivo di una malattia, non sappiamo se stagionale o del tutto fuori stagione come le zanzare sopravvissute all'estate che hanno deciso di svernare in casa nostra. Complici i numerosi impegni del genitore numero uno - essendo la genitrice stata temporaneamente declassata a numero due - la piccola Sofia è sempre più frequentemente soggetta ad attacchi di babbite acuta - il vocabolo "papi" è stato da tempo soppresso dal lessico familiare. In genere questi attacchi si manifestano alle due di notte, quando i genitori numero uno e numero due dormono beatamente, il fuoco della passione ormai spento sotto due strati di piuma d'oca. La piccola sedotta e abbandonata chiama per il ciuccio o la bambola che non si trovano, fra le lacrime vuole essere portata nel lettone - in verità una ben più modesta piazza e mezza francese - e si abbarbica come l'edera in primavera al semi-incosciente genitore numero uno, ignorando e allontanando con sufficienza la solerte genitrice numero due che cerca inutilmente di convicerla a tornare nel suo lettino. Dopo alcune mattine di risvegli dolorosi per via di un piedino nelle costole o una contrattura alla spalla, la genitrice numero due ha preparato una cura d'urto. Il prossimo sabato sarà la "giornata del papà", con programma per due che prevede colazione, uscita al parco, pranzo in trattoria, pennichella teneramente allacciati e teatro per bambini, mentre lei sarà impegnata in una seduta di massaggio ayurvedico e in gruppo di autocoscienza per sole donne. D'altro canto ... se non ora, quando?
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giovedì 17 novembre 2011
domenica 20 febbraio 2011
The terrible one and a half
Preparare il nostro prossimo viaggio a Zurigo e quello successivo a Lisbona, immaginare che sia già estate e giocare con paletta e formine per la sabbia sul pavimento di casa è il nostro modo, mio e di Sofia, di superare indenni l'inverno. Sofia cresce e da una settimana ha deciso che non vuole più poppare. Ieri sera, quindi, a casa di D. e C., coppia italo-messicana, dove normalmente il vino e la tequila scorrono copiosi, ho festeggiato la fine di 24 (ventiquattro!) mesi di astinenza da alcolici. Ad essere sincera, non è stata un'astinenza completa, perché io sono della scuola del "mezzo bicchiere al giorno non fa mai male". Però ieri è stato decisamente più di mezzo bicchiere e sono tornata a casa rincoglionita e felice. Sofia, intanto, a sedici mesi quasi compiuti, continua la sua esplorazione del mondo ed ha già capito che, essendo un essere libero, può fare potenzialmente quel che vuole: prendere dagli scaffali del supermercato barattoli scelti a caso e buttarli per terra, mangiare lo yogurt da sola versandone metà sul pavimento, bere un'aperitivo a base di shampoo per bambini, vestirsi da sola mettendosi il maglione in testa al posto del capello. Roberto ed io restiamo vigili al suo fianco durante tutte queste amene attività e, esterrefatti di fronte alla potenza devastatrice del nostro giovane virgulto, ci rendiamo conto che i "terribles two" ... nel nostro caso sono sono in anticipo "solo" di qualche mese!
A proposito di piccoli intraprendenti, guardate qui:
http://www.youtube.com/watch?v=7dfyXYwVBP0
A proposito di piccoli intraprendenti, guardate qui:
http://www.youtube.com/watch?v=7dfyXYwVBP0
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